Cambierà il servizio di raccolta rifiuti per il vetro e la carta per 4 comuni.

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Come leggere le etichette degli imballaggi per fare bene la raccolta differenziata

Le etichette degli imballaggi danno tutte le informazioni utili per riciclare correttamente l’imballaggio e tutti i suoi componenti. Si tratta dell’etichettatura ambientale ed è obbligatoria dal 1° gennaio 2023.

Le informazioni per la raccolta differenziata degli imballaggi

Le informazioni per la raccolta differenziata sono riportate per ogni componente dell’imballaggio, quindi se stiamo parlando di una bottiglia di vetro con il tappo a corona avremo le indicazioni per la raccolta differenziata di entrambi. Queste informazioni comprendono:

  1. il codice del materiale di cui è composto il singolo elemento dell’imballaggio. Si tratta di un codice alfanumerico quindi composto da una combinazione di lettere e di numeri. Le lettere indicano il tipo di materiale e i numeri specificano ancora di più questa categoria. Per esempio "PAP 20" è la sigla del cartone ondulato, "PET 1" indica il polietilene tereftalato, il tipo di plastica di solito usato per le bottiglie delle bevande.
  2. l’indicazione per la raccolta, ovvero dove conferire l’imballaggio (es. raccolta carta, raccolta plastica, raccolta metallo…).

L’etichettatura ambientale può essere sostituita o integrata con QR-code, con l’indicazione a scaricare un’APP o ad accedere a un sito web. Quindi, può succedere che le informazioni non siano scritte direttamente sull’imballaggio ma che sia necessario scoprire il corretto conferimento utilizzando un collegamento a internet.

Nelle indicazioni relative alla raccolta spesso è specificato che la raccolta può variare da comune a comune e che è necessario consultare le indicazioni per la raccolta differenziata del proprio comune di residenza o della città in cui ci si trova.
Tutte le indicazioni per i comuni soci Soraris si trovano nella pagina del sito Soraris “Dove lo butto”, disponibile anche nella SorarisApp e, in forma riassuntiva, nel calendario cartaceo consegnato ogni anno alle utenze.

Altri simboli e informazioni relativi alla raccolta differenziata che puoi trovare sugli imballaggi

    • Suggerimenti per la raccolta differenziata di qualità. Per esempio: “Appiattire dopo l’uso per ridurre il volume dell’imballaggio”.
    • Il simbolo di un utente stilizzato che getta un rifiuto nel cestino. Significa che l’imballaggio non va disperso nell’ambiente.
    • Marchio internazionale per i materiali riciclabili (ciclo di Mobius). Indica che l'imballaggio è riciclabile e composto da materiale riciclato (con l’eventuale valore percentuale).
    • Loghi dei consorzi: CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica ), CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio), Consorzio Nazionale Riciclo Imballaggi in Acciaio, CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), CompostABILE CIC, OK Compost.

Le sigle dei materiali

Riportiamo qui di seguito le sigle dei materiali

Plastica

PET: polietilentereftalato 
HDPE: polietilene ad alta densità 
PVC: cloruro di polivinile
LDPE: polietilene a bassa densità
PP: polipropilene
PS: polistirolo 


In questo gruppo di sigle sono presenti sia gli imballaggi di plastica, sia altri tipi di plastica. Per capire come si differenziano e si raccolgono, approfondisci la raccolta differenziata della plastica.

Carta

PAP: carta, cartone non ondulato, cartone ondulato

Metalli

FE: acciaio 
ALU: alluminio

Altri materiali

FOR: legno e sughero

GL: vetro
Clicca qui per approfondire la raccolta del vetro.

Imballaggi composti

C/”materiale predominante”.
Clicca qui per approfondire la raccolta degli imballaggi composti.

Imballaggi compostabili

Gli imballaggi compostabili hanno almeno uno di questi tre simboli oppure riportano la dicitura "UNI EN 13432":

La raccolta Soraris

Gli imballaggi di plastica e gli imballaggi di metallo si raccolgono nel multimateriale.

Gli imballaggi di carta si raccolgono nella carta e cartone.

Gli imballaggi di vetro si raccolgono nel vetro.

Gli imballaggi compostabili si raccolgono nell'umido (organico).

Il resto dei rifiuti va conferito in ecocentro.

Ecco qualche esempio e le indicazioni rispetto alla raccolta in vigore nei comuni gestiti da Soraris.

Questo imballaggio composto va gettato nell'umido.

Il sacchetto è un imballaggio composto e va conferito nella carta. L'etichetta invece va nel multimateriale.

Due delle componenti di questo imballaggio vanno nella carta: la scatola e l'incarto delle bustine. Le bustine di tè invece vanno gettate nell'umido.

Qui l'imballaggio è composto da quattro elementi: l'involucro esterno e interno vanno nel multimateriale; il vassoio contenente le merendine va nella carta e il pirottino della merendina va nel secco (pur essendo di carta contiene resti di cibo in misura tale da non poter più essere conferito nella carta).

Il barattolo di vetro va gettato negli imballaggi di vetro mentre il tappo, essendo metallo, va conferito nel multimateriale.

Questo imballaggio composto va nella carta, senza staccare il tappo.

Questo imballaggio in acciaio va nel multimateriale.

Questo imballaggio, formato da bottiglia, etichetta e tappo, va conferito nel multimateriale.

17 luglio 2025