Fai bene la raccolta differenziata del vetro

Riconosci ciò che non va conferito insieme agli imballaggi di vetro

Il vetro è l’unico materiale da imballaggio esistente che si può riciclare al 100%, senza limiti o integrazioni, e quindi “torna a vivere” all’infinito. Ciò accade solo se gli imballaggi di vetro vengono differenziati correttamente, dividendoli da ciò che sembra vetro ma non lo è oppure da alcuni tipi di vetro che si smaltiscono diversamente.

Come riconoscere ciò che non va nella raccolta differenziata del vetro

Ecco una lista di rifiuti che NON vanno conferiti insieme agli imballaggi di vetro:
    • oggetti di cristallo;
    • ceramiche e porcellane;
    • contenitori di Pyrex o vetroceramica;
    • lampadine;
    • tubi al neon;
    • specchi;
    • schermi di TV e PC
    • vetri retinati
    • inerti.

Questi sono rifiuti sono contaminanti perché non si tratta di vetro sodico-calcico (che in genere è quello usato per gli imballaggi) ma di altri tipi di vetro o di rifiuti composti da altri materiali, come il cristallo che contiene fino a un terzo di piombo in termini di peso.

Inoltre ricorda di conferire i contenitori di vetro senza i tappi di plastica o metallo che di solito li tengono chiusi. Getta questi tappi nel multimateriale!

Come avviene il riciclo del vetro?

Gli imballaggi di vetro raccolti porta a porta e negli ecocentri Soraris vengono portati negli impianti di trattamento in cui vengono selezionati e preparati per poi essere trasportati negli impianti di produzione del vetro cavo che effettuano il riciclo vero e proprio. Ecco cosa accade:

    1. fase di fusione: una miscela di materia prima e di rottame di vetro derivante dalla raccolta differenziata viene fusa a 1500°;
    2. fase di formatura: il vetro esce dal forno fusorio e arriva alla macchina
di formatura, dove entra sotto forma di “goccia” e viene modellato secondo progetto;
    3. fase di raffreddamento, seguita dalla verifica della qualità.

Quali sono i vantaggi del riciclo del vetro?

    • Risparmio di materie prime: con il rottame riciclato dalle vetrerie ogni anno, in Italia, si riduce l’estrazione e l’uso di materie prime tradizionali (sabbia, soda, carbonati, etc.) per quasi 2 milioni di metri cubi, pari a oltre 3 milioni di tonnellate, ossia più di una volta e mezzo il volume occupato dal Colosseo.

    • Risparmio di energia: con il riciclo del vetro, ogni anno in Italia si risparmia una quantità di energia enorme: circa 350 milioni di m3 di gas, equivalente ai consumi domestici di gas metano di una città come Genova.

    • Risparmio di CO2: ogni anno, in Italia, il riciclo del vetro consente di evitare l’emissione in atmosfera di circa 2 milioni di tonnellate di CO2. Sono equivalenti a quanto assorbito da una foresta temperata vasta più della Puglia.

5 luglio 2024